Home Politica Comunali: “Farò politica come servizio pubblico, il mio lavoro già ce l’ho”, cittapaese.it incontra il candidato Fabrizio Purchiaroni (Forza Italia)
Comunali: “Farò politica come servizio pubblico, il mio lavoro già ce l’ho”, cittapaese.it incontra il candidato Fabrizio Purchiaroni (Forza Italia)

Comunali: “Farò politica come servizio pubblico, il mio lavoro già ce l’ho”, cittapaese.it incontra il candidato Fabrizio Purchiaroni (Forza Italia)

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Dopo nove anni di giornate dedicate unicamente alla sua professione, quella di ingegnere, l’ex assessore alla cultura dell’amministrazione Marini ritorna a fare politica candidandosi alle comunali nelle fila del suo partito storico, Forza Italia. Soddisfatto del suo lavoro, pacato nei toni, ma pieno di idee e di voglia di fare, sembra decisamente in ottima forma.

Nove anni non sono pochi ….

“Per nulla, ma io devo dire sento di averli spesi bene dedicandomi al mio lavoro, aprendo i miei orizzonti, facendo esperienza anche in altre città d’Italia: poi  mi son detto che era tempo di tornare  a fare qualcosa per la mia città, non potevo pensare di far vivere i miei figli in un ambiente tanto degradato”.

Molto peggiorate le cose?

“Sì, una città, sempre più invivibile, fuori dal mondo e dall’Italia in primis”.

Approfondiamo l’argomento, please…

“Se Viterbo non diventa una città dove anche i portatori di handicap potranno camminare comodamente, pulita, sicura, sembrerà a lungo ancora un corpo estraneo rispetto all’intera penisola. Negli ultimi anni tutte i centri di 50/60000 abitanti sono andati avanti, hanno accettato la sfida della modernizzazione, del terzo millennio. Noi no, potremmo essere tranquillamente un capoluogo anni sessanta”.

Cosa si può fare, secondo lei ?

“Bisogna ritrovare l’orgoglio di viverla questa città, cominciando dalla graduale chiusura del centro storico alle macchine, dalla rivalutazione di quest’ultimo: il futuro non è più nelle nuove costruzioni, ma nel “recupero”, nel lavorare sodo affinchè il fiore all’occhiello della città torni ad essere molto abitato, frequentato, ritrovato sia nell’estetica che nel suo valore. La scommessa è tutta lì”.

Non sarà facile mettere d’accordo tutti…

“Dobbiamo lasciar perdere invidie, rancori, interessi personali e pensare tutti a come risolvere i problemi, andare avanti crescere… Ci vogliono  determinazione, impegno, etica”.

Parla di integrità morale?

“Non si può che ripartire anche da qui, gli affaristi senza  scrupoli a questa città non servono…”.

E poi c’è il problema delle fasce di popolazione disagiate in aumento, queste persone vanno seguite con maggiore attenzione degli altri, aiutate praticamente a venir fuori da una situazione di difficoltà, non devono vergognarsi di avere bisogno, quasi nascondersi per questo”.

La politica come servizio innanzitutto…

“Chi fa politica deve essere soddisfatto solo se riesce a creare benessere, a migliorare le condizioni di vita della gente, queste sono cose che danno davvero felicità e serenità d’animo, non l’arricchimento economico che è più giusto arrivi dalla propria professione”.

Qualcosa che resti…

“Già la la vita è così imprevedibile e veloce che solo se fai qualcosa per gli altri ha un senso”.

(pasquale bottone)

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