Centrodestra e centrosinistra in profonda crisi di consensi: recitano a soggetto, ma gli spalti sono vuoti

Si leggono su alcuni giornali tante cose in questi giorni che se chi scrive facesse un giro approfondito per la città non scriverebbe neanche: specie per quel che riguarda centrodestra e centrosinistra la situazione non è affatto rosea. E’ diminuito fortemente il consenso cittadino per entrambe le coalizioni, infatti, e questo non significa che si siano azzerate le possibilità di vittoria alle comunali per entrambe, ma solo che il gioco si fa più duro e difficile. Fioroni, ad esempio, guadagna sempre più potere col tempo nel pd, ma non ha al momento tesorizzato la cosa: anzi, il dominio assoluto che ha del partito sembra stia allontanando sempre più gente dallo stesso e la guerra interna tra lui e Panunzi continua imperterrita e certo non giova a nessuno. Nel centrodestra Santucci punta a fare il sindaco e Rossi, Rotelli e Arena sono anche pronti ad appoggiarlo, ma che abbia un vasto seguito popolare è tutto da verificare, nonostante gli eventi ecumenici trasversali che organizza d’appoggio; Rossi non è scritto da nessuna parte che ottenga i voti di 4 anni fa e non sono pochi quelli che ammettono di aver preso definitivamente le distanze dal suo movimento, mentre Rotelli non ha ancora deciso cosa fare di preciso e Arena si trova in un partito sempre più spaccato. Dove è il consenso? Basta parlare con un negoziante qualsiasi del centro o della periferia o anche con un eroico cittadino che ancora passeggia in quelle zone, la risposta che si ha è sempre la stessa, “non voto più se non vedo qualcosa di veramente nuovo” ed è perentoria e condita da altre vivaci espressioni su cui preferiamo lasciare un sottile velo di mistero. A sostenere i due “poli” (come venivano definiti un tempo) solo gli sparuti iscritti ai partiti, i miracolati, i lottizzati, e compagnia cantando. Comunali 2018 quindi incerte come non mai, e non è detto che i pur super-conservatori viterbesi al momento del voto non possano riservare significative sorprese (e molte “rappresentazioni” potrebbero rimanere senza pubblico, con gli spalti vuoti).

(pasquale bottone)

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