Home Cronaca Caso Larus, Grancini non risponde alle nostre domande e fa inviare una diffida ufficiale a cittapaese.it: la pubblichiamo di seguito con qualche nostra considerazione
Caso Larus, Grancini non risponde alle nostre domande e fa inviare  una diffida ufficiale a cittapaese.it: la pubblichiamo di seguito con qualche nostra considerazione

Caso Larus, Grancini non risponde alle nostre domande e fa inviare una diffida ufficiale a cittapaese.it: la pubblichiamo di seguito con qualche nostra considerazione

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Gli articoli pubblicati da cittapaese.it sul caso Larus e le domande rivolte al consigliere comunale Grancini e indirettamente al suo partito Fratelli d’Italia non sono rimaste senza risposta: anche se la risposta è arrivata sotto forma di diffida al direttore responsabile Francesco Bellofatto e al sottoscritto come direttore editoriale.

La pubblichiamo integralmente di seguito, firmata dall’avvocato Giovanni Labate, prendendo atto delle possibili conseguenze evocate dei nostri suddetti articoli e del ruolo del consigliere Grancini che all’interno dell’azienda non era quello di “gestore”.

Noi avevamo perfettamente presente che la Larus fosse gestita da una società romana, consideravamo lo stesso Grancini come “gestore di fatto”, il braccio viterbese meramente esecutivo della società capitolina. Sono specificate le mansioni di Grancini nella lettera dell’avvocato e ne terremo presente tassativamente.

Ribadiamo però che il signor Gianluca Grancini ha ricoperto il ruolo del consigliere comunale essendo contemporaneamente dipendente di una società titolare di una pubblica concessione: porgli delle domande crediamo fosse del tutto legittimo e le stesse non avevano la minima intenzione di screditare l’immagine del consigliere che non ci ha neanche contattato prima di far partire la diffida per un chiarimento che sarebbe potuto essere più rapido e gratificante per lui stesso.

Continueremo ad indagare sulla vicenda Larus  per amore della verità, certi che il dipendente Grancini vorrà magari soddisfare da dipendente di una azienda titolare di una pubblica concessione, e nello stesso tempo consigliere comunale d’opposizione, qualche eventuale nostra indomita curiosità.

(pasquale bottone)

La diffida ricevuta da cittapaese.it

Indirizzo la presente in nome e per conto del sig. Gianluca Grancini in merito agli articoli gravemente diffamatori pubblicati sul Vs giornale on line e ulteriormente diffusi mediante watsapp nei giorni 20/04/2018, 24/04/2018, 01/05/2018 e 02/05/2018.
Nei prefati articoli, in modo del tutto inopinato ed improprio, viene accostato il nome del mio cliente ai problemi gestionali della società Larus e alla sua situazione di insolvenza nei confronti dei dipendenti. In particolare, non solo viene falsamente riferito che il sig. Grancini fosse il gestore e quindi la longa manus dell’amministrazione della società Larus, ma che lo stesso, pur ricoprendo l’incarico di consigliere di comunale di Fratelli d’Italia, avesse taciuto l’esistenza di gravi situazioni di insolvenza della società Larus fin dal 2016 non ostacolando il rinnovo della convenzione con l’amministrazione comunale di Viterbo.
Altrettanto falsamente viene riferito che la società Larus sia in qualche modo amministrata dall’onorevole Rampelli e che in qualche modo la compagine sociale, le scelte operative e gestionali siano state intraprese dal Grancini con il benestare dei vertici del partito tra cui l’On. Rampelli e l’On.Rotelli.    Come se ciò non bastasse viene attribuito in modo chiaro al sig. Grancini l’attuale stato deficitario della piscina comunale e ai problemi di ordine tecnico che si sono manifestati negli ultimi mesi, come se lo stesso fosse il responsabile e l’amministratore della società Larus
Tale falsa rappresentazione della realtà è chiaramente tesa a screditate  l’immagine del mio cliente sia dal punto di vista personale che politico.
Il sig. Grancini, come Vi è noto, non ha mai ricoperto incarichi di vertice nella società Larus ma ha lavorato per la stessa come semplice dipendente impegnandosi ad offrire agli utenti della palestra e della piscina un servizio ottimale che è sempre stato apprezzato. Le recenti vicissitudini societarie e gli evidenti inadempimenti nei confronti dei dipendenti, hanno colpito drammaticamente anche il sig Grancini che ha in animo di rivendicare nelle opportune sedi tutti gli emolumenti non corrisposti dalla società Larus  Il sig. Grancini non è stato allontanato dai vertici romani della società Larus ma è stato costretto a rinunciare ad un posto di lavoro perché da tempo non percepiva alcuno stipendio. Appare pertanto assolutamente arbitrario e fuori luogo attaccare gratuitamente il mio assistito, che già sta vivendo una situazione di comprensibile disagio, diffondendo notizie totalmente infondate.
Poiché tale condotta appare integrare gli estremi del reato di cui agli artt. 595 commi 1, 2 e 3 c.p., diffido  il Vs giornale dal reiterare le predette condotte diffamatorie preavvertendo che, in difetto, mi vedrò costretto a rivolgermi all’autorità giudiziaria.
Distinti saluti
Avv. Giovanni Labate

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