Caso Birindelli: la mancata transazione un ingente danno erariale: perchè tutto questo?

Leggiamo sul Corriere di Viterbo di ieri che il licenziamento dall’Ater dell’Ex assessore della giunta Polverini Angela Birindelli (nella foto) avvenuto nel 2014 per decisione dell’allora direttore Ugo Gigli era illegittimo: l’ ingegnere bolsenese dovrà essere quindi reintegrata al suo posto, anche se pare che la stessa Ater sia intenzionata a fare appello per non pagare tutti gli stipendi non corrisposti in questi anni, per una cifra complessiva che supera i 200000 euro. Una somma significativa che l’attuale commissario uscente dell’Ente, Pierluigi Bianchi, afferma che sarebbe potuta essere molto inferiore arrivando ad una transazione con la Birindelli, cosa che a lui stava riuscendo se non ci fosse stata l’opposizione in Regione di Presidente e consigliere regionale interessato (Panunzi). Quest’ultimo avrebbe deciso di non trattare con la “licenziata”, di arrivare a fine causa, per motivi che non sono chiari esponendo, se così fosse stato, l’Ater al rischio di un pesante danno erariale. Sono situazioni che sfuggono al cittadino, che apparentemente sono inconcepibili per chi è al di fuori dei giochi e delle lotte anche fratricide della politica e che solo all’interno di queste ultime trovano forse giustificazione. Bianchi dichiara al “Corriere” di essere anche in bilico come commissario per il non gradimento intorno alla sua persona dello stesso suddetto consigliere: arriverà la smentita di Panunzi? Quello che si sa è che anche in Tuscia la politica diventa sempre più incomprensibile ai normali cittadini e mostra sempre più di ragionare in base a logiche interne che non si preoccupano dell’interesse comune.

(p.b.)

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