Home Politica Caro Arena, non pensi solo a Ricci, non lo ascolta il canto”Fratelli d’Italia” che proviene dal 5° piano di Via Garbini?
Caro Arena, non pensi solo a Ricci, non lo ascolta il canto”Fratelli d’Italia” che proviene dal 5° piano di Via Garbini?

Caro Arena, non pensi solo a Ricci, non lo ascolta il canto”Fratelli d’Italia” che proviene dal 5° piano di Via Garbini?

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Capiamo il sindaco Arena, la tentazione di battibeccare con l’opposizione può essere forte, specie ad inizio mandato e dopo aver subito un attacco politico legittimo, ma forse fin troppo  diretto: ma il vero problema del primo cittadino non è Alvaro Ricci, ma  ciò che emerge dalla sua stessa maggioranza.

Lo squilibrio a favore dell’asse Santucci- Rotelli è apparso evidente alla nomina degli assessori, e soprattutto il neo-onorevole e i suoi uomini sono in frenetica  superattività: sembra  infatti che  l’assessorato alla Cultura di Via Garbini sia quotidianamente frequentato dal trio Grancini, De Carolis, Massimiliano Capo, eternamente in riunione per discutere di alcuni bandi in scadenza che pare riscuotino il loro interesse.

De Carolis è infatti pur sempre titolare di una società, la sbc sas,   ” una web agency ‘ che  offre servizi nel’ambito della comunicazione, del social media marketing, della fotografia e della produzione video”, come ufficialmente riportato dallo stesso loro sito.

E Capo è da sempre un suo stretto collaboratore, oltre che di Rotelli.

Si è discusso per anni dei conflitti d’interesse di Caffeina, non capiamo perchè in questo caso non se ne debba parlare, soprattutto se alle voci sopra riportate si va ad unire il boatos di un nuovo funzionario di fresca nomina alla Cultura di area rotelliana.

Avevamo subito avanzato dubbi sulla opportunità della nomina di Carolis, dubbi che pare stiano trovando riscontro in quello che sta succedendo: un assessore in carica poi dovrebbe diventare figura di riferimento istituzionale per tutti e non più solo uomo di partito, quindi le riunioni di Via Garbini appaiono se non altro fuori luogo.

Poi un rappresentante della giunta Arena che sia titolare di una società che si occupa di comunicazione e dintorni non pare essere la migliore soluzione per un rilancio compiuto e non oligarchico del turismo e della cultura viterbesi.

(pasquale bottone)

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