Home Politica Cantanti, rocker, giornalisti, “missionari” per il bene della città: con lo “spettacolo” delle comunali io quasi mi commuovo….
Cantanti, rocker, giornalisti, “missionari” per il bene della città: con lo “spettacolo” delle comunali  io quasi mi commuovo….

Cantanti, rocker, giornalisti, “missionari” per il bene della città: con lo “spettacolo” delle comunali io quasi mi commuovo….

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In realtà se continua così mi commuovo, vi avverto: la città è in crisi e ci fosse una categoria di persone che non si candida per salvarla, tutti che corrono al capezzale per risollevare le sorti della bella ammalata.

Specie i cantanti lirici, i rocker, i giornalisti: aveva cominciato Alfonso Antoniozzi a gennaio, assessore alla cultura in pectore della lista 20 20 a sacrificarsi:”Voglio dedicare cinque anni della mia vita alla mia città, anche se mi costerà economicamente, guadagnerò molto di meno, ma sento che devo farlo”.

Meno date in giro per l’Europa e contatto quotidiano con associazioni e operatori artistici, un fioretto in pratica.

Poi è arrivato il momento (e chissà se lo è ancora, vallo a capire) del candidato sindaco di Lega e Fdi Alessandro Usai che si è detto disposto a rinunciare al contratto Mediaset per mettersi al servizio di Viterbo, il luogo natio: più di un fioretto, un voto alla Madonna delle Grazie.

Ieri un altro cantante,  stavolta rock,  leader della band dei Giorni Anomali Federico Meli che scende in campo con una sua lista perchè “Non c’è niente di più lontano da me della politica, ma ci sono occasioni in cui per cambiare le cose bisogna sporcarsi le mani”: più di un fioretto e di un voto,  una messa,  cantata, ovviamente.

Vi confesso che tutti questi nobili gesti mi hanno colpito molto nel profondo e sono 24 ore che non penso ad altro: mi son detto ma non è che l’unico insensibile sono io che me ne sto in una stanza tutto il giorno a scrivere e non mi immolo per il bene pubblico? Poi mi sono guardato intorno e ho visto che per fortuna non sono il solo, che mancano ancora all’appello attori, cabarettisti, oboisti, imitatori, ballerini, tronisti, artisti di strada, etc, quindi può essere che il meglio debba ancora venire.

Intanto ci penso, confido in cuor mio che anche il viterbese che partecipa al “grande fratello” vorrà essere della partita e sì, poi mi commuovo ancora: e pensate lo “spettacolo” deve ancora cominciare, siamo solo alla ouverture, il mio volto sarà rigato di lacrime molto più di quando da piccolo guardavo “l’ultima neve di primavera”, perdonatemi, sono un animo sensibile, troppo.

(pasquale bottone)

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