Candidati Pd, Renzi umilia la Tuscia, solo 3 candidati in posizioni sfavorevoli: così è se vi pare

Il livello della politica sia  a livello nazionale che locale scende vertiginosamente verso il basso, ridotta a gioco di  società per enclave sempre più chiuse e autosufficienti. La compilazione delle liste elettorali che si sta chiudendo in queste ore è l’esempio lampante di quanto suddetto, con partiti ridotte ad agenzie di collocamento per aspiranti parlamentari, ad approvare, scartare, cancellare, recuperare nomi,  lontanissimi dal consenso popolare e dalle esigenze degli elettori. Se poi vediamo come i vertici del Pd hanno trattato la provincia di Viterbo c’è davvero da restare allibiti: tre candidati,  Fioroni, Mazzoli e la Terrosi schierati in posizioni tutto fuorchè di favore, che dovranno affrontare per essere eletti una prova molto difficile. Tutto ciò sta a significare che chi ha rappresentato la Tuscia a livello nazionale non ha evidentemente dato segno di essere candidato indispensabile, sia per la sua zona di residenza che per il partito nazionale: si può dire quello che si vuole su Renzi, ma è impensabile che avrebbe rinunciato a candidati vincenti e di peso sul nostro territorio che evidentemente non ci sono. La stessa ansia combattiva con cui Fioroni ha cercato ed ottenuto a tutti i costi la candidatura è più sinonimo di un contrasto operativo al pensionamento anticipato che altro, questioni personali che non avranno rientri positivi per l’intera provincia: nè si capisce quali contributi straordinari potrebbero derivare per noi tutti da una rielezione di Mazzoli e della Terrosi, il cui mandato non passerà sicuramente alla storia come memorabile. Il quadro è tutto fuorchè rassicurante, lo so, ma voi ve la sentireste di disegnarne uno colorato e pieno di positive aspettative stando così le cose?

(pasquale bottone)

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