Home Cronaca Banca Sviluppo Tuscia: le irregolarità sono oramai assodate, ma resta il solito dramma dei piccoli investori
Banca Sviluppo Tuscia: le irregolarità sono oramai assodate,  ma resta il solito dramma dei piccoli investori

Banca Sviluppo Tuscia: le irregolarità sono oramai assodate, ma resta il solito dramma dei piccoli investori

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Doveva essere una banca al servizio dei cittadini per rafforzare immagine ed economia della nostra provincia ma, sin dall’inizio, la nuova banca aveva sollecitato non poche perplessità; proprio in questi giorni queste ultime hanno trovato conferma con la nomina partita dalla Banca d’Italia del Commissario Straordinario con la motivazione: “GRAVI IRREGOLARITA’ AMMINISTRATIVE”. Purtroppo l’impressione che ne viene fuori è quella di un istituto che ha curato soltanto gli interessi di un ristretto giro di personaggi, e l’evolversi della situazione è attesa con curiosità da tutti. Chi ci rimette in tutto questo sono, come la scrivente, i piccoli investitori che avevano creduto ingenuamente nel progetto e che invece a tutt’oggi vedono il valore iniziale delle azioni dimezzato. Si va sicuramente verso l’accorpamento con istituti maggiori con la speranza di vedere finiti questi giochi di prestigio. Altro aspetto da sottolineare la mancanza di comunicazione ai soci nelle forme previste dalla legge (almeno che non si considera valida un’email verso chi non ha una regolare posta certificata) relativamente ad assemblee e altre iniziative Per concludere quella che doveva essere la banca di tutti (i viterbesi si intende) è risultato essere un gioco (d’azzardo?) per pochi.

Anna Lanzi

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