Home Politica Aumenta la povertà a Viterbo e la Curia che fa? Fitta il suo teatro ai “privati”, mero business
Aumenta la povertà a Viterbo e la Curia che fa? Fitta il suo teatro ai “privati”, mero business

Aumenta la povertà a Viterbo e la Curia che fa? Fitta il suo teatro ai “privati”, mero business

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Come stiamo verificando sempre più in questi giorni il disagio sociale cresce a Viterbo e la prima cosa cui uno pensa, oltre alla politica, è ad un intervento diretto e corposo della Curia: invece dal Vescovo Fumagalli ascolti solo omelie vagamente moraleggianti, assisti addirittura all’iniziativa della Curia molto discutibile, quella di concedere il suo teatro ad un business privato. Non avrebbe potuto essere messo a disposizione suddetto teatro di iniziative benefiche, di raccolta fondi per i meno fortunati,  diventare centro d’ascolto e di aiuto per emarginati, portatori di handicap, etc.? Invece siamo al puro business, al fitto per iniziativa commerciale ed il vescovo Fumagalli, forse per festeggiare l’avvenuto accordo andato in porto benedice anche un’altra manifestazione  lucrosa, il village natalizio e si rifiuta di partecipare invece al vernissage della sede di un partito come la politica fosse il diavolo: la stessa politica di familismi e favoritismi comunque che  la Curia appoggia da anni in città e che ha portato solo miseria e diseguaglianze sociali sempre più profonde. Moraleggiare nelle omelie è esercizio facile, amare il prossimo come se stessi forse un tantino più impegnativo.

(pasquale bottone)

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