Arte, la Tuscia dimenticata: il Museo Civita di Grotte di Castro

Continua il giro di alcuni musei del territorio e questa volta siamo al Museo Civita di Grotte di Castro. Il museo si trova all’interno di un palazzo che, già di per sé, rappresenta uno scrigno da museo esso stesso. Ci troviamo, infatti, all’interno di un bel palazzo di epoca rinascimentale, la cui bella facciata si affaccia su una piazza rialzata. L’edificio, progettato dal Vignola nella seconda metà del XVI secolo, è stato sede degli uffici del comune fino al 2008. Ora, ma questa è un’opinione assolutamente personale, ha trovato la sua funzione ideale: quella di meraviglioso contenitore per storia e cultura.

Il mio giro inizia in maniera non ortodossa partendo dalla sala attigua alla biglietteria e non dal primo piano. Comincio dunque dallo spazio dedicato all’aldilà. Una sala circolare che ospita, tra le altre cose, un grande pannello esplicativo su cui sono ben segnate le necropoli rinvenute (almeno fino ad ora) nel territorio di Grotte di Castro fino alla vicina San Lorenzo Nuovo. Una sala in cui, anche attraverso una voce narrante, si viene introdotti in questa componente importantissima per la cultura etrusca. Ci si muove in mezzo agli oggetti e al contesto funerario, elementi indispensabili per avvicinarsi alla comprensione degli aspetti rituali ma anche per capire il contesto sociale dei defunti. In questa sala è possibile anche vedere la riproduzione in scala reale di una tomba.

Il primo piano
Un ascensore conduce poi al primo piano in cui, subito, ci si trova davanti a quella che è stata definita come “scala del tempo” ovvero un tappeto su cui sono riportati alcuni importanti avvenimenti di storia locale in relazione ad avvenimenti su scala storia nazionale e mondiale. Un modo anche visivamente utile per mettere in relazione la storia di Grotte con quella dell’Italia e del mondo. Sulla sinistra troviamo un grande pannello che spiega e illustra visivamente quale e quanta importanza abbia avuto il luogo chiamato Civita, compreso tra il lago di Bolsena e la valle della Fiora nell’arco di tempo compreso tra VII e VI secolo a.C.

Si entra poi in un’altra stanza in cui, in alcune teche, sono esposti reperti provenienti dalle necropoli di Centocamere e Vigna laPiazza. Reperti facenti parte di corredi funerari anche ma non solo e che hanno la funzione di far capire la differenza tra maschile e femminile nel mondo etrusco. Gli oggetti appartenuti alle donne raccontano dell’importanza di attività come la filatura, la tessitura ma anche la cura corporale e l’attenzione al bello. Gli oggetti appartenuti agli uomini raccontano di attività più legate alla guerra e alla caccia. Una separazione di ruoli che diventa oggetto, manufatto che racconta diversità di ruoli e sensibilità.

Si prosegue e, attraverso la ricostruzione di una cucina etrusca, si entra nella quotidianità. La riproduzione di una delle tombe Golini diOrvieto racconta per immagini i gesti e le azioni che si svolgevano in un ambiente come la cucina nel IV secolo in ambiente aristocratico. Anfore, olle e altri oggetti ci parlano della dispensa e della conservazione dei legumi o della farina. IL racconto dunque non solo della vita di tutti i giorni ma anche testimonianza di quella che era la notevole produzione nella Civita e la conseguente attività di commercio nei centri non lontani da qui.
Segni del potere è invece il nome di un’altra parte dell’esposizione, contenente oggetti rinvenuti in una delle tombe di Vigna la Piazza. Oggetti con cui i curatori del museo hanno voluto illustrarci l’ideologia del potere e, soprattutto, la sua manifestazione spesso fastosa e lussuosa legate ai banchetti.

Piccolo, chiaro e ben spiegato
Il Museo Civita di Grotte di Castro ci è parso un piccolo e delizioso museo, molto ben allestito e di chiarissima fruizione. Un museo che aiuta, in modo semplice ed efficace, ad avvicinarsi agli usi etruschi, mettendo in luce l’importanza di questa parte di territorio della Tuscia, andando ad arricchire la già gravida storia di questo territorio.

Orari del museo
Da aprile a settembre aperto da mercoledì a domenica nei seguenti orari: dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 18,00

Da ottobre a marzo aperto il venerdì dalle 10,30 alle 13,00; sabato dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,00; domenica dalle 10,30 alle 13,00.

Geraldine Meyer

discoverytuscia.blogspot.co

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