Home Politica Arena, Rotelli e Santucci con le loro guerre sante pro-Caffeina rilanciano l’azione di Michelini e “ingigantiscono” l’immagine del Comune
Arena, Rotelli e Santucci con le loro guerre sante pro-Caffeina rilanciano l’azione di Michelini e “ingigantiscono” l’immagine del Comune

Arena, Rotelli e Santucci con le loro guerre sante pro-Caffeina rilanciano l’azione di Michelini e “ingigantiscono” l’immagine del Comune

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Negli ultimi giorni non solo la cronaca cittadina, ma anche l’intera pagina politica sono state completamente assorbite dall’apertura ed immediata ri-chiusura del Teatro Caffeina, diventato un vero caso locale con il conseguente schieramento in campo di innocentisti e colpevolisti e fin troppo avventati e tragicomici appelli alla libertà d’espressione. Il buon senso avrebbe dovuto fare in modo che la questione fosse immediatamente rimandata ad un successivo confronto tra Fondazione Caffeina e amministrazione comunale basato sui regolamenti e non appiattito su logiche di schieramento; ma a dire il vero la coalizione che sembra aver esagerato e non poco in sterili rivendicazioni del nulla sembra essere stata quella del “centrodestra revival” di Arena, Rotelli e Santucci che si sono inventati una guerra sacra in difesa di Rossi più che partigiana, barricadera, eccessiva e volgarotta anche nei toni, che neanche un patto elettorale già stipulato può giustificare. Un atteggiamento oltranzista e poco comprensibile che non ha fatto altro che ingigantire l’incisività delle reazioni dell’assessore Perà e del Sindaco Michelini. Ed è proprio quest’ultimo, con la breve e misurata dichiarazione rilasciata di attesa degli eventi e di stigmatizzazione delle regole violate ha finito per fare la figura migliore e per essere il vero vincitore a livello d’immagine della vicenda. Un primo cittadino che i sondaggi dicono discretamente apprezzato dalla città che col tempo sembra acquisire maggiore padronanza di se stesso e del suo ruolo: ma dalla fuoriuscita di Viva Viterbo, portatore di insani conflitti d’interessi che tanti problemi aveva creato alla giunta comunale sin dall’avvio, il Comune sembra aver preso maggiormente le misure delle cose da fare, apparendo meno nevrotico e preoccupato di sbagliare. Certo quella di Michelini resta per molte scelte fatte sinora un’ amministrazione incerta, poco comunicativa, non nuova ad improvvise accelerazioni familistiche e ad atti di evitabile presunzione, ma più passa il tempo più sembra apparire come il vero demone della confusione amministrativa vista sinora a Palazzo dei Priori fosse in buona parte la lista di Rossi e Barelli: ma ora ci stanno pensando Arena, Rotelli e Santucci con le loro intemerate a rilanciare l’azione di Michelini e non è detto che in tal modo non ne incoraggino presto l’ufficializzazione di una nuova candidatura a sindaco.

(pasquale bottone)

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