Home Cultura Alcoolismo giovanile, un dramma sociale sempre più vasto in Tuscia: il caso del ragazzo in coma etilico
Alcoolismo giovanile, un dramma sociale sempre più vasto in Tuscia: il caso del ragazzo in coma etilico

Alcoolismo giovanile, un dramma sociale sempre più vasto in Tuscia: il caso del ragazzo in coma etilico

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Noia, mancanza di prospettive e di lavoro, senso di vuoto crescente avvicinano sempre di più i giovani all’alcool.  In Tuscia la situazione è molto pesante al riguardo, si pensi al ragazzo che al Carnevale di Ronciglione ha bevuto tanto da finire in coma etilico.

A Viterbo e provincia si beve tantissimo, sempre di più , diffusissimi gli aperitivi ( vari “giri” di alcoolici che caratterizzano le serate dei più giovani) e ai non meno utilizzati superalcoolici. Ogni occasione è buona per bere, ogni tono conviviale è strettamente legato all’alcool.

Generazioni intere di giovani, giovanissimi  e meno giovani che impostano sulla “bevuta” le loro serate e che frequentano bar e locali per quell’unico motivo.

E’ chiaro che qui va fatta un’ inversione valoriale ad U, vanno forniti altri stimoli, distrazioni, motivi di aggregazione specie a ragazzi rassegnati che non intravedono futuro  e preferiscono il finto benessere dell’ebbrezza: se poi si lega il dramma della superdiffusione dell’alcool a quello della droga in costante aumento si capisce come la strada sia pericolosa e controproducente per lo sviluppo dell’intera Tuscia.

Per risalire la china occorrono ben altro che monotone movide tutte uguali con bar e baretti che diventano unico punto di riferimenti per giovani senza lavoro e senza svago se non etilico. Serve un impegno istituzionale serio, il ritorno della politica come proposta, discussione e confronto e non mero slogan.

(p.b.)

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