Home Cronaca Acqua pubblica: “Ma perchè non funziona il depuratore? Servono azioni concrete contro il rischio arsenico”: le lecite domande del Comitato “Non ce la beviamo”
Acqua pubblica:  “Ma perchè  non funziona il depuratore? Servono azioni concrete contro il rischio arsenico”: le lecite domande del Comitato “Non ce la beviamo”

Acqua pubblica: “Ma perchè non funziona il depuratore? Servono azioni concrete contro il rischio arsenico”: le lecite domande del Comitato “Non ce la beviamo”

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Pubblichiamo il comunicato inviatoci dal Comitato “Non ce la beviamo” riguardo il mancato funzionamento del depuratore a Viterbo.

Leggiamo con interesse l’articolo uscito in questi giorni relativo alla riunione dell’Associazione Progetto Viterbo e Provincia che mette al centro del dibattito il diritto all’acqua potabile.
Con estremo piacere notiamo che inizia a diffondersi l’attenzione su di un tema di estrema importanza come l’acqua che nel nostro territorio presenta problematiche di diversa natura: dall’inquinamento da metalli pesanti, alla gestione esercitata da una Società che fino ad oggi, senza effettuare investimenti di rilievo, si è limitata ad imporre ai cittadini continui aumenti delle tariffe, rappresentando un modello gestionale fallimentare e costoso.
Nonostante in questi ultimi 5 anni il Comitato Non ce la beviamo abbia condotto questa battaglia in completa solitudine, siamo soddisfatti che finalmente anche nel viterbese qualcosa si stia muovendo e, considerato che appare condivisa la nostra stessa posizione di far rientrare in mano pubblica la gestione del servizio idrico, rilanciamo ai Consiglieri che hanno a cuore questa causa la proposta di presentare una delibera che impegni il Consiglio Comunale a non cedere quote o azioni della Società a privati.
Auspichiamo che la tematica venga affrontata da più parti e la battaglia per il diritto all’acqua potabile e accessibile a tutti trovi spazio nella difesa dei beni comuni evitando la privatizzazione delle gestioni e, quindi, di fatto, la perdita da parte della collettività del bene stesso.
Sul piano, invece, della potabilità dell’acqua restiamo in attesa di conoscere le cause del mancato funzionamento del depuratore e, considerato che gran parte della città di Viterbo presenta ancora oggi valori di arsenico ai limiti di quanto consentito dalle norme, invitiamo a mettere in atto azioni concrete in grado di restituire ai cittadini un’acqua salubre.

COMITATO “NON CE LA BEVIAMO”

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