Home Cronaca A Viterbo tutto è possibile: ad una settimana dalla visita degli ispettori calma piatta alla Larus, “aspettando il 10 giugno” ( perchè poi?)
A Viterbo tutto è possibile: ad una settimana dalla visita degli ispettori calma piatta alla Larus, “aspettando il 10 giugno” ( perchè poi?)

A Viterbo tutto è possibile: ad una settimana dalla visita degli ispettori calma piatta alla Larus, “aspettando il 10 giugno” ( perchè poi?)

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Ad una settimana dai controlli effettuati dall’Ispettorato del Lavoro calma piatta alla piscina comunale della Larus. Nulla è cambiato, le strutture continuano ad essere quelle che sono e nessuno controlla, i dipendenti a non percepire lo stipendio e a non ricevere attenzione: tutto è possibile a Viterbo, la città delle nebbie che nascondono le verità, dei “sudditi” che restano tali per una vita intera, del “nulla di fatto”.

Una situazione del genere fosse successa a Caltanissetta o Cuneo probabilmente la piscina già sarebbe stata chiusa: ma nella città dei papi non accade mai nulla, tutti sanno e nessuno  sa, tutti aspettano quello che verrà deciso dai padroni del vapore.

Oggi  nei dialoghi da dipendenti si percepiva uno stato di frustrazione massimo, tanta rabbia, la voglia di andar via, lo scoramento: e la frase che più circolava era “aspettiamo il 10 giugno”, la data delle elezioni. A questo punto l’umile cronista non può fare a meno di chiedersi perchè tutti aspettano il 10 giugno, cosa succederà? Forse verrà la fine del mondo? Mah, chissà, il mondo finisce da decenni ogni giorno a Viterbo, almeno per la gente chiara e trasparente.

(p.b.)

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