Home Politica A Viterbo c’è solo il “privato”, il “pubblico” ormai quasi non si vede più: una città senza direzione, il “regno di pochi”
A Viterbo c’è solo il “privato”, il “pubblico” ormai quasi non si vede più: una città senza direzione, il “regno di pochi”

A Viterbo c’è solo il “privato”, il “pubblico” ormai quasi non si vede più: una città senza direzione, il “regno di pochi”

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Da oggi vorremmo porre all’attenzione dei nostri lettori un tema di cui non si discute in città, augurandoci poi che altri personaggi autorevoli ed esperti in materia possano partecipare al dibattito: dove è finito il “pubblico” a Viterbo, oscurato e sopraffatto dal “privato”? Mancanza di opinione pubblica, di interventi istituzionali significativi stanno trasformando sempre più il capoluogo della Tuscia in una città per pochi, dove il bene della collettività viene tenuto in minimo conto e troneggiano le iniziative personali di lobbies che trovano forme di finanziamento per le loro attività non sempre trasparenti e l’indulgenza delle amministrazioni locali quando non anche il rilevante contributo: ma non in un gioco di partnership chiaro tra pubblico e privato, ma a tutto vantaggio del secondo. In pratica il pubblico rinuncia alla sua funzione e appoggia il privato non ricavandone alcun utile, legittimando anzi il guadagno di quest’ultimo: come se l’interesse generale fosse roba per inguaribili idealisti fuori dal tempo. In mancanza totale, ripetiamo, di un ‘opinione pubblica che sorvegli e intervenga a dire la sua quando lo ritenga opportuno. Il tema è lanciato, aspettiamo i vostri interventi.

(pasquale bottone)

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