Home Cronaca 10 e più giorni senza passare nè telefonare: dove erano fratello, sorella e vicini di casa di Ermanno Fieno in quell’arco di tempo tra la morte dei coniugi ed il “macabro ritrovamento”?
10 e più giorni senza passare nè telefonare: dove erano fratello, sorella e vicini di casa di Ermanno Fieno in quell’arco di tempo tra la morte dei coniugi ed il “macabro ritrovamento”?

10 e più giorni senza passare nè telefonare: dove erano fratello, sorella e vicini di casa di Ermanno Fieno in quell’arco di tempo tra la morte dei coniugi ed il “macabro ritrovamento”?

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Le indiscrezioni che girano in queste ore sui rilevamenti autoptici effettuati sui corpi dei coniugi Fieno avvalorano quanto già scritto da cittapaese.it, ovvero l’alta possibilità che la morte dei due fosse molto precedente al loro ritrovamento, specie per quel che riguarda Gianfranco Fieno, venuto a mancare per cause naturali già a fine novembre.  Risalirebbe a uno due giorni dopo invece la tragica fine di Rosa Franceschini che non sarebbe stata causata da una furiosa lite con il figlio per il mantenimento della pensione paterna (l’80% della reversibilità sarebbe stato conservato dalla signora Fieno, anche dopo che la scomparsa del marito fosse stata ufficiale) Resta da capire come Ermanno Fieno (nella foto, pubblicata da riviera24.it)  sia riuscito a convivere per più di 10 giorni con due cadaveri sotto lo stesso tetto, a parte i lavori di cancellazione delle tracce di sangue ed il deodorante  sparso contro l’odore di morte: fossero andate così le cose il 44enne meriterebbe un esame molto approfondito della sua psicologia con l’intervento di un esperto. Così come non si riesce a comprendere il fratello e la sorella dell’Ermanno come abbiano potuto stare lontani da casa dei due anziani genitori per più di 10 giorni senza cercarli all’unico cellulare che dividevano: erano forse interrotti i rapporti tra loro, era l’unico il fratello minore ad occuparsi di padre e madre?  Non è chiaro neanche come un intero palazzo non abbia notato che a fare la spesa e a prendere l’acqua fosse sempre da solo Ermanno Fieno, ciò vuol dire che forse genitori e figlio  non uscivano mai insieme? Cosa non vera, tra l’altro, perchè parecchi inquilini hanno dichiarato di averli visti spesso tutti e tre al supermercato, cosa che poi non spiega come la loro assenza successiva dalla vita di palazzo non sia stata notata: così come il vicino di casa sicuro di avere sentito furiosi litigi in casa Fieno intorno all’8 dicembre a questo punto forse ha sbagliato appartamento di riferimento, molto probabilmente in quella data il silenzio nella zona indicata era glaciale. Possibile che in famiglia nessuno sapesse della solitudine che attanagliava Ermanno Fieno, della labilità psicologica che può colpire chi accumula anni ed anni di sofferenze e frustrazione? Perchè nessuno lo ha aiutato anche nell’accudimento dei genitori che gravava interamente su di lui? Fino a che punto la famiglia Fieno era unita e tranquilla? Ermanno Fieno sarà trasferito a  Viterbo già dopo Natale probabilmente, a gennaio potrebbe iniziare a dire la sua.

(pasquale bottone)

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